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Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
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LA MEMORIA RACCONTATA - recensione


La memoria raccontata è una ricerca sull narrativa orale a Ceglie Messapica.

Luigi Lezzi e Stefania Miscuglio l’hanno pubblicata, con il patrocinio dell’IPSSS di Ceglie Messapica, per le Edizioni Aramiré.

copertina

Si tratta di oltre trenta documenti della narrativa tradizionale della cittadina che fu dei Messapi, raccolti durante un corso di formazione per tecnici dei Servizi Sociali che ha riguardato la classe V A dell’IPSSS dello scorso anno scolastico.

Nel dialetto locale queste narrazioni sono denominate genericamente “cundi” e comprendono argomenti molto diversi fra loro come le favole e le fiabe per l'infanzia, i racconti umoristici o le vite dei Santi.

<Il veicolo proprio di questi racconti - si legge nella quarta di copertina del volume - è il dialetto che, specie per i suoi aspetti fonologici, a Ceglie si discosta molto dalla lingua italiana. Per questo il libro contiene un CD che riporta integralmente la registrazione di tutte le interviste (oltre quattro ore di narrazione in formato Mp3). All'interno del testo si troverà la fedele trascrizione del dialetto con accanto la traduzione in lingua italiana>.

La pubblicazione è particolarmente interessante e, tra le altre cose, colpisce il fatto che le interviste sono registrate in Mp3, il formato digitale preferito dai più giovani, giacché oggi non esiste lettore multimediale portatile che non legga questo tipo di file.

Qualcuno ha detto che questa è la generazione dell’Ipod; dunque, proporre le tradizioni in Mp3 è sicuramente un modo intelligente di avvicinare i giovani alla scoperta delle loro origini.

<Questi “vecchi” scrive il prof. Nicola Vignola nella prefazione - hanno dato una lezione di vita ai più giovani, a chi ancora vive nella propria casa, in famiglia, occupato in varie attivtà. Una lezione di energia, di coraggio, di volontà, di comunicazione>.

Nel nostro periodo di radicali cambiamenti sociali il dialetto è più di altri istituti culturali, a rischio di deterioramento e di estinzione.

<Con questa operazione editoriale - si legge sempre nella quarta di copetina del volume, che gode della presentazione di Eugenio Imbriani - si intende, fra l'altro, fornire ai linguisti un'istantanea di questo idioma. Ma anche coloro che sono genericamente interessati alla definizione delle radici troveranno tanti spunti di osservazione e di approfondimento. Spesso infatti li cundi sono ricchi di descrizioni che contestualizzano adeguatamente i fatti che narrano, e si soffermano a dipingere in maniera colorita ambienti, rapporti sociali e usanze che risulteranno, naturalmente, molto diverse da quelle odierne>.

Stefania Miscuglio e Luigi Lezzi, con diverse responsabilità e con competenze complementari, costituiscono da anni un tandem di lavoro nella conduzione di corsi di aggiornamento e di formazione, indirizzati sia a studenti che a docenti dei vari ordini di studio.

Insieme si occupano anche dell'ideazione e della messa in scena di spettacoli teatrali rivolti all'infanzia.

Tali attività hanno portato più volte gli autori a svolgere indagini di natura etnografica nella convinzione che nella Memoria collettiva risiedono le basi per la comprensione e per la costruzione del presente.

Hnano contribuito alla realizzazione dell’opera il prof. Francesco Caramia (Dirigente dell'Istituto Professionale per i Servizi Sociali, parte integrante dell’I.I.SS “Agostinelli” di Ceglie Messapica) e il prof. Nicola Vignola, tutor del corso di formazione.

Lorenzo Ruggiero


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