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Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
"Cataldo Agostinelli"
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Incontro con Alessandro Specchia

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Lo scorso 29 giugno, l'I.P.S.S.A.R. dell'I.I.S.S. C. Agostinelli si è classificato al primo posto della 3° edizione del PREMIO INTERNAZIONALE DELLA CUCINA MEDITERRANEA, svoltosi presso il LLOYD'S BAIA HOTEL di VIETRI sul mare (SA).
Il concorso culinario ha visto protagonisti 5 allievi degli istituti alberghieri della Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria che avevano superato precedentemente la selezione regionale. Il nostro istituto si era meritato la partecipazione vincendo il PREMIO CHEZ VOUS per Giovani Cuochi lo scorso 26 marzo presso TENUTA MORENO a Mesagne (BR). L'ambito premio consentirà la partecipazione ad uno stage del valore di 15.000 euro presso l'Accademia Barilla di Parma, dopo il conseguimento del diploma, all'alunno vincitore Alessandro Specchia.
Ma conosciamo più da vicino il nostro campione.

Foto Di Alessandro

Diciottenne, di Ceglie Messapica, dal carattere riservato ma determinato, Alessandro frequenta il 5° anno dell'I.P.S.S.A.R. dell'I.I.S.S. C. Agostinelli.

Alessandro, ti aspettavi di raggiungere un risultato così brillante?

Sino a quando non mi hanno proposto di fare questa nuova esperienza di certo no.
Ma una volta che sono stato messo al corrente di tutto e abbiamo cominciato a lavorare per questa gara culinaria, ho cominciato a pensare che qualche frutto l'avremmo raccolto, in quanto stavamo facendo una buona semina, con tanta preparazione. Per preparazione intendo: esercitazione pratica.

Chi ti è stato maggiormente vicino e a chi senti di dover dire grazie?

Innanzitutto un grazie mille al nostro Preside, in quanto ha reso possibile che io gareggiassi in questa manifestazione.
Un grazie al Prof. Rocco Greco, che oltre ad essere un ottimo docente è anche una persona - per usare un termine tecnico - squisita. Mi è stato sempre vicino, dandomi delle direttive valide e preziose ed è grazie a lui se mi sono presentato alla gara così sicuro e deciso.
Un grazie anche al Prof. Salvatore Ugenti che mi ha dato consigli tecnici molto importanti per la buona riuscita del piatto e per tutta la fiducia che ha riposto in me.
Grazie mille al Prof.Vito Antonio Giovane che ci ha fornito dei vini e degli oli giusti per l'evento, dandoci notizie molto utili al momento dell'esposizione sulle caratteristiche dei prodotti.
Un grazie agli organizzatori dei concorsi a cui ho partecipato (Premio Chez Vous per Giovani Cuochi di Tenuta Moreno e Premio Internazionale della Cucina Mediterranea del Lloyd's Baia Hotel), in particolar modo a Pierangelo Argentieri, direttore di Tenuta Moreno e curatore del periodico di enogastronomia DeGustibus Terrae, per il continuo impegno di promozione del nostro territorio.
Un grazie poi va soprattutto alla mia famiglia, che mi ha dato il giusto sostegno morale per affrontare questa esperienza nel migliore dei modi. Infine un grazie anche a tutti coloro che hanno creduto in me e che mi hanno votato sul web.

Quale piatto hai presentato al concorso?

Il piatto presentato al concorso è: cavatelli, cozze e cicerchie, piatto che rispecchia la nostra tradizione culinaria. L'abbinamento vincente è stato: prodotti antichi e mani moderne.

Qual è stato il momento più importante per il conseguimento della vittoria?

Il momento più importante per il conseguimento della vittoria, oltre a quello della buona preparazione del piatto, è stato sicuramente l'esposizione. La giuria non valuta solamente la corretta esecuzione del piatto ma anche la preparazione culturale di noi ragazzi. Infatti, la differenza tra uno chef ed un ottimo chef è data dalla formazione culturale e professionale della persona.

Quanto è importante lo studio per un giovane cuoco?

Sin quando non ho vissuto questa splendida esperienza, credevo che lo studio fosse importante, ma fino ad un certo punto. Ebbene mi sbagliavo di grosso, perché lo studio è fondamentale per poter essere un buon cuoco.

Preferisci preparare piatti elaborati o semplici?

Credo che la cucina di oggi sia sempre più una cucina elaborata, però non sempre gradita, mentre la cucina tradizionale, pur mancando d'impatto visivo, garantisce sempre la bontà del piatto. L'ideale sarebbe usare prodotti tradizionali con metodi di lavorazione e presentazione del piatto moderno.

Per te, quale posto occupa la tradizione nell'arte culinaria?

Sicuramente tra i primi posti, in quanto senza i piatti tradizionali non avremmo i piatti attuali. La tradizione è sempre bene accolta in quanto corrisponde a semplicità e bontà.

Quali sono i requisiti che deve possedere un cuoco e che cosa deve assolutamente evitare mentre è alle prese con i fornelli?

Sicuramente al primo posto umiltà, voglia di fare e tanto senso di responsabilità. Da evitare sarà certamente l'arroganza con i colleghi e con il personale con cui si collabora.

Cosa ti aspetti per il futuro?

E' una domanda difficilissima a cui, in questo momento, non so rispondere.
Di una cosa però sono certo: voglio formarmi in modo adeguato nel campo della ristorazione. Con questa borsa di studio, offertami dalla Barilla, spero di ampliare le mie conoscenze e di avere nuove opportunità.

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