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Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
"Cataldo Agostinelli"
Via Ovidio s.n.
Ceglie Messapica

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Simbolo della Republica Italiana

DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Francesco Caramia

Progetto Città Sostenibile a. s. 08-09

Via Beato Angelico


Ceglie Messapica

Cittadina della Puglia centrale, in provincia di Brindisi, situata su un poggio a ovest del capoluogo, sul fianco sudorientale delle Murge. Sorse sul sito dell’acropoli della messapica Caelia (o Caelium), centro di notevole importanza militare ricordato già da Catone, Plinio e Strabone. Dell’antico insediamento si conservano resti di mura, iscrizioni messapiche e tombe del IV-III secolo a.C. Nel centro del borgo, tra antichi vicoli tortuosi, sorgono il Castello medievale, rimaneggiato nel Cinquecento, e la chiesa Matrice, del XVI secolo, con pianta a croce greca. L’economia della cittadina è essenzialmente agricola, con produzione di olive, uva, fichi e mandorle, ma vi si trovano anche attività industriali nei settori alimentare (oleifici), meccanico e chimico; sviluppato l’artigianato del legno. Abitanti (cegliesi): 20.805 (1996).

mappa

(...la mappa oggi)

VIALE ANGELICO BEATO

Mappa strada

(...oggi)

Punto No1

·         La via presa in esame si trova a ridosso della circonvallazione nord ed è infatti orientata a nord; inoltre essa è posizionata a nord-est rispetto al centro della città.

Punto No2

·         Gli oggetti significativi della strada sono delle aree prima utilizzate come campetti sportivi a scopo ludico-ricreativo dai ragazzi del paese ed ora quasi tutte riutilizzate come spazi comunali. In effetti solo un piccolo campetto non è stato modificato ed ora è in precarie condizioni, ma soprattutto è utilizzato come deposito di molti rifiuti; nonostante questo molti ragazzi ancora lo usano per giocarci. Per quanto riguarda invece le aree limitrofe, queste sono state da poco asfaltate e arricchite da diverse fioriere; inoltre sono state circondate da apposite ringhiere grazie alle quali si può ammirare lo splendido panorama senza correre il rischio di cadere visto che la zona è posta in altura.

Una  Piccola struttura sportiva

altro impianto sportivo

un struttura

·         In passato questa zona era stata costruita appositamente con i fondi del CONI con lo scopo di creare nuove aree a favore dei giovani che praticavano lo sport e per invogliare coloro che invece non lo praticavano ancora. Attualmente, invece, la zona costituisce un’area di relax, in quanto da qui si può godere di un bellissimo panorama.

un angolo

un altro angolo

·         In origine questo luogo era aperta campagna e quindi fonte per la pratica dell’agricoltura. Infatti questa è una zona esterna della città, mentre la vita cittadina si svolgeva nel centro storico; oggi possiamo notare che funge da confine tra la città e la campagna.

panorama

aNGOLO

·         La strada è intitolata a  Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro Trosini (Vicchio, 1395 – Roma, 1455) detto Beato Angelico o Fra Angelico, è stato un pittore e religioso italiano. È venerato come beato dalla Chiesa cattolica (fu, infatti, beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1984).Il frate domenicano, cercava di saldare i nuovi principi rinascimentali, come la costruzione prospettica e l'attenzione alla figura umana, con i vecchi valori medievali, quali la funzione didattica dell'arte e il valore mistico della luce. Dopo aver svolto per due anni attività di pittore e miniatore a Firenze, nel 1418 Beato Angelico entrò nel monastero domenicano di Fiesole dove prese gli ordini verso il 1425. Le sue prime opere di pittura, tra cui la Madonna della stella e il Trittico di san Pietro martire sono ancora di cultura tardogotica, con riferimenti a Lorenzo Monaco e Gentile da Fabriano.Sensibile alle innovazioni umanistiche dei contemporanei, nelle sue opere fece convergere lo stile gotico e quello rinascimentale, come nella Deposizione e nel Tabernacolo dei Linaioli, opera con cui trovò il suo stile maturo. Nel 1436 i domenicani di Fiesole si trasferirono nel convento di San Marco a Firenze, da poco ricostruito da Michelozzo. Fra Angelico sovrintese ai lavori di decorazione: nelle opere di sua mano, Crocifissione, Cristo deriso e Trasfigurazione, si nota una sempre maggiore semplificazione dello stile. La grandiosa Pala di San Marco è uno dei primi esempi del tema della cosiddetta 'sacra conversazione', che comprende entro uno spazio comune la Madonna tra angeli e santi. Chiamato a Roma nel 1446 da papa Eugenio IV, vi dipinse il suo ultimo capolavoro, gli affreschi con le Storie di santo Stefano e san Lorenzo per la Cappella Niccolina in Vaticano, ora demolita. Il Beato Angelico seppe fondere lo stile elegante e decorativo di Gentile da Fabriano con la maniera realistica di importanti artisti rinascimentali quali il pittore Masaccio e gli scultori Donatello e Ghiberti, tutti attivi a Firenze. Era inoltre a conoscenza delle teorie della prospettiva sviluppate da Leon Battista Alberti. Fu particolarmente abile nella resa delle espressioni devote dei visi e nell'uso del colore per intensificare le emozioni. La sua maestria nel creare figure monumentali e dotate di movimento, nel costruire la profondità mediante la prospettiva lineare, specialmente negli affreschi romani, ne fecero uno dei pittori più importanti del Rinascimento.

Beato

Beato2

·         La strada ha due uscite: dalla prima, oltrepassate alcune villette e l’istituto IPSS,  si accede sulla via di Martina; la seconda porta direttamente al Municipio: da destra si giunge nel centro storico e nel cuore della città, mentre da sinistra c’è una ripida discesa che porta sulla circonvallazione nord per la possibile uscita dalla città.

 

Punto No3

·         La lunghezza della via presa in esame è di circa 500 metri, la larghezza è di circa 450 cm. L’andamento della strada è curvilineo e non presenta strettoie o slarghi. La strada è in modesta pendenza e la si può percorrere in entrambe le direzioni.

Punto No4

·         Il piano stradale è in asfalto con una superficie leggermente convessa, poiché si trova in una zona collinare. Non c’è pendenza verso i lati e non vi sono cunette. I marciapiedi sono presenti solo sul lato destro, poiché il lato sinistro presenta delle villette  indipendenti; questi marciapiedi sono larghi circa 60 cm e sono più che sufficienti  per il passaggio dei pedoni.

un angolo

un angolo

·         Nel corso degli anni non è stata ridotta la larghezza poiché non ce n’è stato bisogno. Il bordo è interrotto in alcuni punti da piani inclinati per permettere l’ingresso nelle varie aree  prese in esame. Il fondo stradale è in buone condizioni e non presenta buche così come i marciapiedi. Lo stato di pulizia della zona è nella norma su strade e marciapiedi,al contrario dei campetti che presentano ai bordi rifiuti.

Punto No5

·         La strada presenta due uscite ; è una strada secondaria formata da una carreggiata  e può essere attraversata sia da pedoni che da veicoli.

Punto No6

·         Il traffico dei veicoli si presenta ordinato, leggero e non molto rumoroso. In quest’ultimo periodo, però, a causa della chiusura al traffico dell’adiacente via, i veicoli sono costretti ad attraversarla frequentemente: la via, dunque, è più trafficata. Per il resto il traffico è costituito maggiormente da mezzi privati piuttosto che da pubblici, ma comunque da ogni tipo di veicolo: dai camion alle biciclette e così via. La circolazione può essere effettuata in un solo senso nonostante la larghezza  ed è possibile il parcheggio ambo i lati: c’è infatti uno spazio sufficiente davanti alla villette oltre a due comode aree di parcheggio pubbliche. Le auto parcheggiate non presentano targhe di altre province e possono essere poche o molte a seconda dei giorni e degli orari.  

Punto No7

·         La strada non presenta cunette e pozzetti con copertura a griglia. Sui marciapiedi sono presenti chiusini dell’energia elettrica, situati in corrispondenza di ogni palo della luce, mentre sulla strada sono presenti tombini della fognatura.

Punto No8

·         Nei pressi si individuano: l’Istituto Professionale per i Servizi Sociali (IPSS), un’area di parcheggio, aree pubbliche e un campetto di calcio. All’inizio della via troviamo un segnale che ricorda il suo nome, un segnale di senso unico e un segnale di parcheggio. La strada è priva di segnaletica orizzontale e luminosa.

Punto No9

·         C’è un’alta densità di edifici sul lato sinistro della strada che presenta villette su due piani, ognuna delle quali ha un piccolo cortile e una copertura a terrazza. Sono tutti edifici con funzione residenziale, non ci sono infatti edifici pubblici. Tutte le villette presentano un seminterrato, utilizzato come garage. Non ci sono abitazioni in fase di restauro.

Punto No10

·         La strada è priva di attività economiche quindi non si trovano negozi, supermercati, venditori ambulanti, grandi magazzini, mercatini, alberghi, ristoranti, pizzerie, cinema, bar, paninoteche, discoteche. Inoltre la via è priva di fabbriche o laboratori artigianali, uffici, banche, edicole etc…

Punto No11

·         Dalle interviste effettuate, abbiamo ricavato che approssimativamente il numero degli abitanti della strada è di una trentina di persone e in media non ci sono meno di tre elementi per ogni numero civico. La popolazione presente varia leggermente tra giorno e notte, visto che ci sono pochi anziani, che vivono in casa e non si spostano frequentemente, mentre vi sono molti adulti che, durante la giornata, si recano a lavoro. Non sono presenti stranieri né immigrati di colore.

Punto No12

·         Lungo la strada non c’è nulla che ci possa far risalire alla vegetazione, ma subito dopo il marciapiede frontale alle villette ci sono alberi di tutti i tipi, varie piante, ma soprattutto moltissime erbacce. Qui la vegetazione non è curata affatto, mentre lo è nelle case e nelle aiuole. Soprattutto nelle villette, sono presenti diverse piante nei giardini o sui balconi e davanzali delle finestre. Per quanto riguarda la fauna possiamo si è osservata la presenza di cani randagi , gatti volatili. Nelle villette gli animali sono ben tenuti ed i segni della loro presenza sono poco visibili. Non sappiamo della presenza di topi, insetti, rettili, lucertole e vari nidi, ma dubitiamo della loro assenza.

Punto No13

·        
Dopo le osservazioni che ci hanno portato a sviluppare tutti i punti precedenti possiamo infine dire che non possiamo risalire al numero esatto degli alberi presenti nella zona e che siamo certi dell’assenza di tracce di degradazione dovute ad agenti atmosferici su muri o monumenti.

La seguente intervista è stata fatta ad una signora adulta la quale ha risposto alle seguenti domande:

1.      Questa è una zona molto abitata?

2.      Rispetto alle altre zone di questo paese, secondo lei, questa è più vivibile o meno?

3.      Questa è una via molto trafficata? Se sì, questo aspetto disturba la quiete pubblica?

4.      Secondo lei, non è stato uno spreco economico costruire prima i campetti sportivi per poi abbandonarli? E in un terzo tempo destinarli ad altri scopi?

5.      Inoltre, secondo lei, era il luogo adatto per costruire delle strutture sportive visto che non c’erano recinzioni?

6.      La carenza di attività commerciali in questa via provoca disagi? Oppure è molto facile raggiungerle?

7.      Vista la carenza di attività commerciali, c’è meno caos rispetto alle altre zone? Se sì, questo presenta un vantaggio o meno?

8.       Secondo lei, qual è il motivo della presenza di molti edifici ancora allo stato grezzo? Lei pensa che questa sia una via più trascurata rispetto ad altre?

9.      Dal 1o marzo nel nostro paese è stato introdotto il nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti: cosa ne pensa?

10.  Nella vostra zona vengono rispettate le regole di raccolta da tutti?

11.  E secondo lei questo nuovo sistema potrà tutelare l’ambiente e la salute di noi tutti? O è tempo sprecato?

Risposte:

1.      La zona in cui vivo è una zona abbastanza abitata; infatti complessivamente nella via si possono contare una trentina di persone e si può affermare che per ogni numero civico non ci sono meno di tre persone. Qui troviamo anziani, adulti e bambini, tutti insomma; non ci sono stranieri o gente di altra provincia.

2.      Secondo me, rispetto alle altre zone della città, questa è una zona più vivibile, perché è una zona poco trafficata, non ci sono fonti di inquinamento eccessive, anche se sicuramente si potrebbe migliorare la sostenibilità di questa zona. Decisamente ci sono zone nella città molto meno vivibili.

3.      Come detto, la via è poco trafficata e quindi questo è un vantaggio che si fa sentire sempre, ma soprattutto nelle ore notturne o nelle ore in cui si cerca sempre un po’ di silenzio; da questo punto di vista siamo molto fortunati.

4.      Beh, sicuramente tutto ciò ha provocato grandi sprechi; in effetti questi campetti avrebbero dovuto funzionare benissimo e invece sono stati abbandonati.

5.      Questa è una domanda che io, e molti altri, ci siamo sempre posti. In effetti queste aree erano prive di vere e proprie recinzioni che garantissero la sicurezza di tutti e tutto; sarebbero servite recinzioni regolari per questo, ma anche per la comodità dell’utilizzo dei campetti stessi: basti pensare a delle giornate di forte vento o sole che sicuramente non avrebbero permesso una tranquilla e normale partita. Insomma, qui tutto è stato sbagliato dall’inizio alla fine.

6.      Decisamente la carenza di attività commerciali è un aspetto pesante e negativo in questa strada, ma non provoca solo disagi. Infatti le attività commerciali presenti nelle vie adiacenti sono facili da raggiungere e sicuramente tutto ciò provoca meno caos all’interno della via, meno traffico e tutto ciò riporta alla vivibilità della strada;quindi se analizziamo bene tutti gli aspetti, si potrebbe definire anche un vantaggio.

7.      Voi mi avete fatto questa domanda perché ne avete vista la presenza qui. Ma sapete benissimo che nell’intera città ci sono diverse abitazioni ancora allo stato grezzo; quindi penso che sia sicuramente un aspetto negativo, ma non penso che questa via sia più trascurata delle altre perché tutte sono allo stesso livello. Penso che tutto ciò sia dato dal fatto che le imprese edilizie avviano costruzioni dappertutto volendo dimostrare di poter fare qualsiasi cosa, e invece poi mollano e abbandonano tutto proprio come hanno fatto con i campetti per limitazione delle risorse o conformazione del terreno o problemi burocratici ecc…

8.      Per quanto riguarda la raccolta differenziata, penso che sia un’iniziativa importante perché permette a tutti noi di rispettare le regole; infatti rispettando le regole di raccolta, come avviene nella nostra via, riusciremo pian piano a salvaguardare la nostra salute e quella dell’ambiente. Se invece poi quest’iniziativa non viene rispettata da tutti, allora sì che diventa tutto tempo sprecato.

 

Gli alunni della classe I B Indirizzo Scientifico:

Gentile Giovanni

Strada Leonardo

Vitale Luca

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