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Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
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DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Francesco Caramia

Progetto Città Sostenibile

Classe I B Liceo sez. scientifico a. s. 08-09

Presentazione prof.ssa Stefania Ignazzi


PRESENTAZIONE

Per promuovere l'identità personale e collettiva, la solidarietà e la partecipazione di tutti gli alunni della classe I B indirizzo scientifico, ho elaborato nel corso dell’anno scolastico un percorso didattico, intitolato: “Ceglie: Città sostenibile? Sapersi muovere nello spazio e saper osservare la realtà urbana che ci circonda”.

Obiettivi del percorso didattico, che si è sviluppato per l’intero anno scolastico, e che ha inteso raccordare in un lavoro che fosse originale e spontaneo, l’impegno individuale e di gruppo della classe IB sono stati:

  • dar vita ad una significativa esperienza di educazione allo sviluppo sostenibile, riguardante una realtà vicina e nota (la città, la strada);

  • diffondere contenuti ed approcci conoscitivi tipici del pensiero ecologico;

  • promuovere una migliore conoscenza ed un’analisi critica del proprio ambiente di vita (è ecologico il mio quartiere?);

  • promuovere un approccio conoscitivo del mondo esterno, basato sul vissuto e sulle esigenze degli studenti (è vivibile la mia strada?);

  • introdurre nella scuola e diffondere un metodo di lavoro fondato sul gruppo di lavoro e sull’apprendimento collaborativo;

  • realizzare un ritratto della qualità della vita in alcune strade della città, mettendo in primo piano il punto di vista del cittadino/studente.

  • Di pari passo con l’organizzazione sistematica del lavoro è stato introdotto nel contesto classe il concetto di Educazione Ambientale, come previsto dalle nuove disposizioni ministeriali, mediante l’approccio diretto al vissuto e al quotidiano dei miei alunni, conseguendo le seguenti finalità:

  • Acquisizione di abilità di base (orientamento per sapersi muovere, acquisizione del concetto di spazio, sue tipologie, perciò di competenze spaziali, uso di strumenti, lettura di carte geografiche, carte tematiche, ecc.);

  • Acquisizione di tecniche didattiche

  • Riflessione sull’utilizzazione strategica di tali tecniche.

  • Da un punto di vista metodologico ho cercato di orientare i ragazzi all’osservazione scientifica dell’ambiente con il ricorso a piantine, mappe e all’utilizzo di strumenti propri della geografia quali la bussola. Il presente percorso didattico ha avuto come scopo precipuo quello di  descrivere l’ecosistema urbano, inteso come cardine di uno sviluppo sostenibile e i miei alunni sono partiti dall’analisi e dall’osservazione di alcune aree specifiche della loro città, realizzando come prodotto finale una tesina in forma cartacea e il presente lavoro multimediale.

    La città, il quartiere, la strada sono diventati i soggetti  protagonisti della ricerca. È stato mio dovere di educatore promuovere una coscienza civica nei miei allievi, partendo dall’ascolto del loro vissuto nell’ambito della strada, del quartiere, della città.

    Ho lavorato insieme a loro per scoprire ciò che di sbagliato c’è  nella città e cosa, invece, è punto di forza per potenziare un patrimonio che appartiene a tutti. Alla fine tutti indistintamente hanno partecipato con attenzione e impegno e tutti hanno saputo dare una risposta alla domanda: “E’ ecologica la mia  strada?”

    Prof.ssa Stefania Ignazzi


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