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Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
"Cataldo Agostinelli"
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Simbolo della Republica Italiana

noi voi l'altro ... il mostro


Il giorno 12 maggio 2007, a conclusione del loro percorso formativo, gli alucnni del laboratorio teatrale dell'Istituto hanno rappresentato lo spettacolo:


Locandina

con le seguenti motivazioni.

TEATRO

Il teatro è ormai diventato un aspetto caratterizzante la nostra scuola in quanto ”mezzo” per rendere i ragazzi consapevoli delle loro capacità creative, e capaci di esprimerle utilizzando diversi linguaggi (parole,suoni,movimento). Il teatro fa emergere quello che spesso è soffocato da incrostazioni sedimentate di un’educazione volta più a reprimere che a liberare. Attraverso la drammatizzazione, che è una forma molto semplice di linguaggio teatrale, si vuole promuovere non solo una tecnica interessante e gradita ai ragazzi(dei quali si mette in evidenza il carattere, la presenza di spirito, l’ordine mentale, la capacità di recitazione e di gesto, l’intuizione creativa artistica e musicale), ma anche offrire un’occasione di incontro con un testo, con un messaggio, con un problema, in definitiva con una modalità nuova di comprendere e di conoscere. L scelta del testo, questa volta, è stata motivata dal desiderio di partecipare ad un concorso nazionale(“Rassegna Nazionale Scuola e Teatro” di Campagna – Salerno) il cui tema è “Diversi ma uguali”. Ci è sembrato che il Minotauro SIA la diversità, la mostruosità di un essere diverso, escluso e recluso, innocente della propria non appartenenza alle regole; il dramma è quello della coscienza di sé e dello smarrimento di ogni individuo di fronte all’incontro con la propria coscienza.

noi voi ... il mostro

Sulla costruzione di un palazzo-prigione, su di un mostro signore di quel palazzo, su di un re giocato dal fato, su di un eroe venuto da lontano, si è progressivamente indagato secondo linee e filamenti dal preciso scrupolo storico. Il racconto del mito del Minotauro si snoda attraverso i testi di Omero, Apollodoro, Ovidio, Plutarco, e arriva fino a noi caricandosi di ulteriori sensi e significati. Il labirinto diventa il simbolo di un sistema politico sempre più macchinocratico, dove la tanto celebrata corsa alle soluzioni non è che un innalzare paraventi su paraventi. Si ha quindi la sensazione di essere supportati da un filo risolutivo, che in realtà e solo uno spezzone destinato ad accompagnare il nostro illusorio cammino. Anche la sorte del Minotauro è mutata: non più mostro da annientare, ma diversità occultata da cercare, accettare, e rivelare. Il momento della sua morte assume un valore paradossale; non è una sconfitta, si tratta più tosto della sua ultima nascita. Chinando il capo e offrendo la sua vita a Teseo, si eternizza liberandosi definitivamente dal labirinto. In questo gioco di rovesciamenti, l’unica figura non capovolta è Teseo che, per un curioso processo di sottrazione si vede impoverito della sua dimensione di eroe. Il suo colpire il Minotauro si stempra in agire ridicolo; lo vediamo, quindi muoversi con il sapore della frode in bocca, la spada che impugna ha le stigmate dell’imbriglio; Teseo diventa lo smargiasso burocrate è lo strumento del potere rappresentato da Minosse che, ponendosi come supremo giudice degli eventi, si vede costretto ad attivare un paranoico mascheramento dei suoi errori. Utilizza quindi una politica a noi oggi nota: uniformare ghettizzando la diversità.

il minotauro

“Il Minotauro proruppe in un urlo, anche se fù più un mùghio che un urlo, un ululato prolungato, un muggito, un grido di gioia per non essere più l’unico, il contemporaneamente escluso e rinchiuso, perché c’era un secondo Minotauro, non soltanto il suo Io anche un Tu. Il Minotauro cominciò a danzare. Danzo la danza della fratellanza, dell’amicizia, la danza dell’amore, la danza della vicinanza, la danza calore”.

Alunni del laboratorio teatrale dell'Istituto:

  • Allegrini Mimma
  • Alò Federica
  • Cannalire Carmen
  • Casalino Piera
  • Chirico Daniel
  • Chirico Daniele
  • Curri Maria Paola
  • Faggiano Francesca
  • Fino Marica
  • Gianfreda Pasquale
  • Gioia Angelica
  • Lenoci Giuseppina
  • Maggiore Valeria
  • Palmisano Marilina
  • Panerelli Anna
  • Petrosillo Maria Clara
  • Rossini Roberta
  • Sarli Federica
  • Suma Saverio
  • Urso Giuseppe
  • Verardi Rosa Maria
  • Vitale Brigida

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